mercoledì, settembre 27, 2006

La "grazia" anche per Piergiorgio Welby

...è prevista per i malviventi "redenti" o presunti tali.
Concordo pienamente con la tesi di Massimo Fini che, in un articolo apparso su "Il gazzettino", ritiene questo un caso NON di eutanasia ma di accanimento terapeutico.
Questo caso è diverso da quello di Terry Schiavo, c'è una persona ferma immobile a letto ma lucidissima che chiede di poter morire con dignità o, per lo meno, di lasciare che la sua malattia (incurabile) faccia il suo decorso "naturale". Senza l'intervento delle macchine.
La chiesa si oppone fermamente, evidenziando come, anche in questo caso, si ripresenti l'ambiguo e mai risolto rapporto che ha con la scienza.

qui c'è l'illuminante articolo di Massimo Fini
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&p=4947#4947